REGISTRAZIONE CONTRATTI LOCAZIONE

Novita’ dal 19 maggio 2019: l’Agenzia delle Entrate con provvedimento direttoriale del 19 marzo 2019 (Prot. N.64442/2019) ha imposto l’obbligatorieta’ di utilizzare il nuovo modello RLI.

Ora nel quadro “dati generali” sono entrate parecchie delle indicazioni contenute prima nella Sezione I ma di fatto non è stata introdotta alcuna notizia in più. Le novità, comunque ci sono. Vediamo le principali. Va ricordato, anzitutto, che l’opzione per la cedolare secca è possibile da quest’anno anche per i contratti relativi a unità immobiliari commerciali di categoria catastale C/1 e relative pertinenze.

Nel quadro A, Sezione II, la casella «cedolare secca» è stata sostituita dalla casella «Tipologia di regime», dove si indica (come prima) il codice 1, 2 o 3 a seconda che, in caso di più locatori, tutti, alcuni o nessuno opti per questo regime fiscale. È stata anche introdotta la casella «tardività annualità successiva» che serve a indicare (codice 1) se si intende comunicare (in ritardo) che si intende passare da Irpef a cedolare in ritardo per l’annualità successiva.

Attenzione: in questo caso non si può fare l’invio telematico ma occorre recarsi all’ufficio. Se nessuno cambia il regime si indica il codice 2 e l’invio è telematico senza problemi.

Nella Sezione III, invece, rispetto al modello del 2017, è sparita la casella «Soggetto subentrato».

Nel quadro B, Sezione I, è stata invece aggiunta per maggiore chiarezza la dicitura «subentrante» all’ultima casella a destra in alto, che prima era riservata sia al cessionario che al subentrante.

Nel quadro C la casella «Tipologia immobili» ha solo cambiato nome ma la regola di indicare prima l’immobile principale e poi la pertinenza è rimasta uguale. Così come è cambiato il nome del quadro D (ora «Regime di tassazione») ma la compilazione resta identica.

Già nel precedente nuovo modello era stato previsto il quadro E, inserito per rendere chiaro se, in relazione a una o più annualità del contratto sottoposto a registrazione, è prevista la corresponsione di un canone diverso in funzione della durata del contratto). E anche qui non sono cambiate le regole di compilazione.


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