Anticipazioni sulla Biennale di Architettura di Venezia 2018

Dal 26/5/2018  aprira’ a Venezia la 16.ma esposizione Biennale di Architettura che, come sappiamo, rappresenta una delle vetrine internazionali piu’ prestigiose e rappresentative di soluzioni architettoniche e progetti abitativi all’avanguardia. Il panorama che si estendera’ negli stands presentera’ e riproporra’ soluzioni innovative a realta’ consolidate in contesti territoriali che spaziano dal Pakistan, al Libano, Arabia Saudita fino al Guatemala e Antigua.  Insomma progetti variegati che interpretano l’utilizzo degli spazi liberi come, ad esempio, il recupero dei vicoli delle metropoli che potrebbero assumere un nuovo ruolo vitale in spazi minimi. L’idea si sviluperebbe nei giardini della Marinaressa, dove  il pakistano Sami Chohan invita a fare esperienza dei vicoli fra gli insediamenti informali di Karachi. Opera di un team di progettisti under 35, The Fold evoca la sorprendente ricchezza sociale di questi spazi interstiziali, che in assenza di piazze e aree verdi divengono straordinarie arene per l’interazione, lo scambio e persino il gioco. Ed il concetto trova facili spunti nelle citta’ mediorientali o arabe dove le citta’ si sono sviluppate in contesti ambientali problematici come possono essere le distese desertiche.

 

 

Nel Libano, la sfida del recupero degli spazi liberi riguarda soprattutto gli spazi martoriati dai conflitti del territorio: una nuova architettura rappresenterebbe la sfida di rinascita di un paese. Di particolare interesse nella Biennale anche gli stands dell’Europa nei quali ritroviamo le esposizioni delle Repubbliche Baltiche ed in particolare della Lettonia che affronta il tema della rivalutazione degli spazi condominiali, interpreti di epoche storiche e condizioni socio-economiche sviluppati nell’arco dell’ultimo secolo. Un aspetto interessante che troverebbe innovativi spunti anche in molte nostre citta’

 

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