Rifacimento delle facciate

La facciata costituisce l’elemento strutturale che, assieme al tetto, contribuisce alla stabilità dell’edificio ed assume una significativo elemento per l’efficienza energetica.

La facciata è il primo elemento estetico che si nota in una casa; spesso la valutazione di un immobile inizia proprio da queste considerazioni. Nel panorama immobiliare che possiamo visualizzare nelle nostre città, è facile constatare come esso sia costituito per l’80% da immobili costruiti dagli anni ’70 ai ’90, utilizzando i materiali di allora e criteri orientati spesso al massimo contenimento della spesa.

Con l’accresciuta attenzione ai problemi energetici e a considerazioni di valorizzazione estetica, oggi possiamo assistere ad una nuova gamma di prodotti che possiamo utilizzare.

Una delle soluzioni tecniche correntemente utilizzate, oltre a quella più tradizionale del laterizio efficiente, è quella degli intonaco termico, che può essere utilizzata sia all’interno sia all’esterno (quindi sulle facciate) degli edifici. Per abbassare ulteriormente la trasmittanza degli edifici è possibile infatti posare uno strato di termointonaco: un intonaco dalle caratteristiche termiche migliori e valori di conduttività che avvicinano questo materiale ai materiali isolanti. Un termointonaco può essere posato sia in esterni che in ambienti interni: in questo caso, si utilizzerà un rasante diverso in grado di realizzare una finitura più liscia sul lato interno.

L’intonaco termoisolante è realizzato a base di leganti idraulici, inerti minerali leggeri selezionati e polistirolo, o altro materiale isolante, perlite, sughero. Valori usuali della conduttività termica sono intorno a λ = 0,05 – 0,11 W/mK. Lo strato di isolante è l’elemento che contribuisce alle prestazioni termiche della muratura.

Possono inoltre venir utilizzati materiali di origine naturale, nel senso che la materia base del prodotto è, tramite opportuno processo fisico-chimico, ricavata da prodotti naturali.

In questa categoria rientrano le fibre di origine vegetale come legno, sughero, cellulosa, kenaf, canapa, cocco, lino, mais, juta. A queste si aggiungono quelle di origine minerale come la fibra di vetro e di roccia, la pomice naturale, l’argilla espansa, la perlite espansa e tanti altri.

In tale contesto, particolare rilievo assume l’iniziativa del governo per agevolare tali interventi. E’ allo studio infatti un Bonus Facciate di prossima definizione.

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